domenica 3 giugno 2012

Oh, wait. #2

Sisisi, parto parto parto.

Sembra una barzelletta. abbiamo un gruppo su Fb. Siamo io, un irlandese, una spagnola, una francese, un messicano, un tunisino e una giapponese.
Già mi vien da ridere.
Sono sommersa da carte, documenti, robe da firmare, scansionare e inviare, scelte piccole e grandi (date, voli, meal plans, mangio o mi faccio dare più soldi? ho scelto la seconda. Mah.)
Più i corsi in chiusura. Più i camp estivi con i piccoli mostri. La valigia. Salutare tutti. Feste, mica feste. Pizze, pranzi, cene. Vieni a trovarmi prima di partire? Sì, cioè, verrei. Il problema è quando. Stavo pensando a un pic nic al parco di Monza, generale, con il mondo intero. Così. Voi che ne dite?

Copriti, che fa freddo a Tettapolis! Va bene va bene. Oddio. Io odio il freddo. Cioè, ragazzi. Io c'ho sangue terrone nelle vene, nonostante la carta d'identità dica Monza e Brianza.
Io, portatemi al mare che sto bene.
Io, portatemi al freddo che soffro.
Ma non importa. Io, datemi un cappottone e una megasciarpa e si va.

La Nekka è felice. Stanno facendo molte più scenate amici e alunni: "Ma io come faccio senza di te?! Mi mancherai troppo!! Tu mi abbandoni!! tu non mi vuoi più bene! Ma senza la mia Teacher non ce la faccio!! Oddio, sono contento per te, però...io lo so che non tornerai più da lì!!!"

Oh, wait.

Prima di tutto, ho l'obbligo di non risiedere/soggiornare/sostare per i due anni successivi sul territorio ammeregano. Sìsì, ci sono modi per ovviare, però boh, mi pare presto per decidere cosa succederà tra un anno.

Secondo di tutto, io ho realizzato così il secondo sogno nel cassetto (il primo era vivere a London, e quello l'ho fatto nel 2006-2007), ma ne ho anche un terzo. Che prevede il trasferimento della mia personcina dall'altra parte del mondo per un anno. Eh sì. Lo ammetto. Dopo l'Ammerega mi piacerebbe Australianizzarmi per un po'. Così, per gradire. Però boh, anche qui, non poniamo limiti alla provvidenza, no?

Comunque, in tutto ciò, ieri sera sono andata a vedere le lucciole all'oasi WWF di Vanzago con Vegangirl, Fiorfante, altri amici e una amica speciale. Fino a ieri sera solo virtuale. Con lei condivido questa strana meta ammeregana, che diosolosa perchè ci sto per finire io e invece lei ha appena fatto a pezzettini minuscoli la tessera miglia della Delta Airlines. Mah, la tuke di liceiana memoria tira davvero brutti scherzi a volte. O belli, perchè insomma, alla fine, ci siamo conosciute davvero.
A camminare, in mezzo al parco, tra le lucciole, sotto la luna piena. Una roba da fiaba. Stupendo, meraviglioso, priceless.

E chi era? Era la Gatta Gennara!!!!
Volete la foto? eh? Curiosoniii!!!
La pubblico solo se mi dà il permesso lei. Ecco.

Vi lovvo anche in questo post. Supadupalove a tutti!

venerdì 25 maggio 2012

Oh, Wait. #1

Vabbè, allora, dato che la gente mi trova cercando "precauzioni da prendere con una escort", significa che ho davvero sbagliato tutto nella vita.
Ma proprio tutto tutto. Ho preso un palo dietro l'altro e via così ad libitum.

Oh, Wait. Aaaaaaspetta 'nu second.

Gent.ma Dott.ssa LaTeacher,

siamo lieti di comunicarle che le è stato offerto un posto di assistentato presso l'Università XYZ dello stato del MN, nella città di Tettapolis. (e te pareva, non poteva chiamarsi in un altro modo, ci devi andare tu!) 
Si ricordi che fa un freddo cane qui in inverno, che siamo vicino al Canadà, quindi prepari la siarpéta i guantini e gli stivalozzi termici. Il campus è molto figo, un po' bigotto, lo ammettiamo, ma vedrà che si troverà strabene. Dovrà insegnare un po' di italiano a questi Ammeregani, in cambio lei avrà un simpatico appartamentino all'interno del campus, 15 pasti alla settimana (veda lei, noi pensiamo alla sua salute, non vogliamo che rientri in Italia con 20kg in più) e la possibilità di seguire 4 corsi presso la nostra bacchettouniversità.

Le piace la proposta? Firmi duecento carte, ce le giri via mail ed è fatta.

Tipo.

O. Mio. Dio. Voi, mi state prendendo allegramente per il culo.
No, davvero, state scherzando? è una burla? sono su scherzi a parte?
Dai, fuori la telecamera. Simpatici che siete!
Ah no? 
Ah davvero?
Ah...non è uno scherzo e non c'è nessuna telecamera?
Ho davvero vinto la borsa di studio inoltrata ormai un anno fa?
Uh. 

Bbbbbbbwwwwwaaaaaahhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!! 
lacrime, pianti, urla, Neeeeekkkaaaaaa!!!!! vado in Americaaaaaa!!!!! parto, mi hanno presoooooo!!!!!!
Noncicredononcicredononcicredoooooooo!!!!!

E invece.
E invece!!!

A breve ulteriori dettagli. Vi lovvo. Di brutto. Lovvo tutto il mondo in questo momento. <3 <3 <3 




lunedì 21 maggio 2012

Fenomenologia de l'0.

Punto il compasso e disegno un cerchio.
Quanto deve misurare il raggio? Ok. Diciamo 3 cm. Mi è sempre stato simpatico il 3.
Non sono soddisfatta. Vado avanti.

Punto ancora il compasso.  3cm sono troppo pochi, il cerchio viene troppo piccolo. Lo allargo?
Cosa c'è dentro? e fuori?
E poi perchè un cerchio e non un quadrato? o un triangolo? o una gyre?
Bon, facile. Perchè le curve continue del cerchio permettono alle cose, alle persone, alle macchine e ai treni di sbandare.

Un cerchio. Due cerchi. Tre, quattro, cinque.

Quanti cerchi servono per contenere una vita?

Cerchi attorno alla vita, al seno, ai fianchi. Misure 90-60-90. Non sono le mie, assolutamente.
Ma perchè funzionano? Cosa funziona? alla fine, un 9 non è che uno 0 con una gamba. E un 6 è uno 0 con un braccio alzato.
Sempre da 0 si parte. e lo 0 cos'è? un cerchio. Vuoto. O forse pieno? Il suo raggio non è di 3 cm. è mooolto meno.
È piccolo uno 0. Se metti due 0 vicini, ma moooolto vicini, hai un infinito. Come fanno due 0 a fare un infinito? Che poi, se lo giri, diventa un 8.
E lo 0 è anche una o. Congiunzione disgiuntiva. Ma può una congiunzione disgiungere? È un paradosso.
E alla fine al a e la d e la b e la p, non sono tutte degli 0 con gambe e braccia?
L'alfabeto e i numeri che danzano. E per danzare serve musica, note. E cosa sono le note se non degli 0?
Rimbalzano a tempo come delle palline, che non sono altro che 0 tridimensionali.
0.
Zero.
Zeeeeeero.

Vuoto, nulla.
Pieno, tutto.

Se prendi 0 a scuola sai tutto. Tutto sbagliato.

Se la partita finisce 0 a 0, è davvero stata giocata o è stata solo un'illusione?

Ma torniamo ai due zero che fanno l'infinito. Un binario infinito. Su questo binario corre un trenino, e io, dal finestrino, decido chi sale e chi scende. Se percorrere uno dei due 0 o l'infinito. Chi sta dentro e chi fuori dal suo perimetro, chi vicino e chi lontano. O. O attraversare i binari e bang. Interrompere la corsa.

Vuoi vedere che per scrivere 'sta cazzata ho perso il 12.04?

Eh sì. Ne passerà un altro.
Prima O poi.

sabato 19 maggio 2012

Post multiplo.

Avevo un post pronto da postare. Molto fico. Scritto mentre aspettavo un treno (perduto) a Porta Venezia. L'ho messo lì, su un  post-it in attesa di una possibile postata futura. O di una potata. Dato che è primavera.
Comunque ci sono questioni che mi preme postare ora.

Che non possono essere posposte. Che i tempi delle poste, si sa, sono infiniti.
Allora postiamo.

POST N.1: il 17 è stata la giornata mondiale contro l'omofobia. E come voi tutti sapete, io ho moltissimi amici finocchi e li amo con tutto il mio cuore. Sul mio Fb queste immagini che dicono tutto:






POST N.2: Oggi è esplosa una bomba davanti ad una scuola a Brindisi. Ora. Io sento quello che dicono in TV. So solo che sono morte due ragazze. E che la gente non ce la fa. Mi sembra assurdo. Continuo ad avere in mente il Colonnello Kurtz che dice: "The horror, the horror." Poi quando si capirà qualcosa in più, valuterò se esprimermi ulteriormente. Per ora, the horror.

POST N.3 - MISCELLANEA:
La Nekka, ovvero la madre, è stata operata al sacro piedino. Si sta riprendendo alla grande, spacca. Da qualcuno dovrò pur aver preso se sono coriacea pure io.
La Teacher, ovvero io, sta continuando il suo percorso di pulizia e rassettamento della casa (la sua vita). Via tutto, piazza pulita. Qui devo restare solo io. Poi deciderò chi far entrare. E per ora, l'unico che se lo merita è Boston. Che se continua ad avere pazienza, sarà come l'epica gutta.

giovedì 10 maggio 2012

C'è qualcosa nell'aria. Una Perturbazione, forse.

Quando si fa buio, i pensieri si affollano nella mente: A luce spenta,  mi chiedo "dove vanno a finire i miei giorni?" Anzi, lo Chiedo alla polvere, quella maledetta che si riposa e ri-posa ovunque. Penso a noi, al Nostro tempo rubato, a quanto Mi piacerebbe che fosse ancora Agosto, che è il mese più freddo dell'anno, infatti nell'altro emisfero lo chiamano inverno. Penso al mare d'agosto, ma non è calmo, è gelido, c'è un Iceberg...ma quante lacrime hai ghiacciato in questo Iceberg? Tante, troppe.

Sott'acqua, in quest'acqua fredda, c'è un Palombaro, che cerca un tesoro. I desideri Nel mio scrigno, ma trova solo una serie di Complicati pretesti del come, del dove, del quando, e poi del perché. Perché? Perché Qualcuno si dimentica? Perché mi manca sempre un pezzo per essere felice? Perché?  Dieci anni dopo o un anno in più poco cambia, questo pezzo il palombaro non lo trova. 

Notte fonda, non dormo. "Portami via di qua, sto male" ti direi, se tu mi scrivessi. Anche Senza una scusa potresti scrivermi. E invece non mi scrivi. In Seconda persona ti chiedo: "Ma tu, lo sai qual è il Senso della Vite? E quello di questo Mondo Tempesta?".
La tua risposta di sicuro sarebbe un Arrivederci addio, come sempre. Come un Elastico che quando ti butti ti riporta su, e tu continui a rimbalzare senza capirci più nulla. 

Mi sento come una bussola impazzita, cerco di capire come girano i venti, guardo la Rosa dei 20. Che son quasi finiti, volgiamo ai 30 ormai, e qui chi ci capisce è bravo. 
Allora continuo a sfogliare le mie pagine, perchè ognuno di noi è un libro tra tanti, non siamo che pillole d'inchiostro. Léggere parole aiuta a far diventare leggére le parole che vorticano in me senza posa.

Son passate le tre e mezza del mattino. Lentamente il cielo volge al chiaro. Restano ormai solo i Battiti per minuto del mio Cuorum

Elezioni del cuore. Qualcuno vince, io no. 

Grazie, ne avrò bisogno.



(questo post è una dichiarazione d'amore adolescenziale, puro, incondizionato, ai Perturbazione. Tutte le canzoni nel mio ipod si consumano, le loro si rinnovano ogni giorno. Yes, this is love.)






martedì 8 maggio 2012

Blogger per il libero pensiero - Post a reti unficate.

Quando la 'povna chiama, la Teacher risponde.

Allora. Mi arriva una mail dalla suddetta adoratissima 'povna che mi chiede di unirmi a un coro di voci che si levano per la libertà di parola e d'espressione qui, sull'Interdet. Più che volentieri, a modo mio, raccolgo l'invito.

Giusto giusto qualche giorno fa stavo parlando di questa cosa con un nuovo amico, tale R.H. Non proprio in questi termini, ma comunque il succo in realtà era questo.
Mo' vi spiego per bene eh.

Allora. Partiamo da una breve intro su R.H. Amico di una mia amica, we get in touch attraverso giustapputo l'Interdet. Brillante, sveglio, arguto paroliere. Da subito s'instaura un rapporto vivace e da "colpo di fulmine".

Vi ricordate quella menata della traduzione non accettata? Ecco, R.H., dall'alto della sua posizione privilegiata di uomo informato sui fatti, si offre di revisionarla.

"Oh, se fa schifo dimmelo. Sii brutale."
...
"Fa schifo."
"Fuck. Ho fatto davvero il passo più lungo della gamba."

Ma scusate, sto andando fuori tema.

Allora. Faccio presente a R.H. che la mia vita è attualmente giusto quell'attimo incasinata e che, quindi, non me ne abbia a male, ma devo alzare staccionate e tenerlo lontano. Che davvero, è meglio per entrambi. Che forse è il caso che si legga il mio blog, che magari si fa un'idea.

"Oh, avevi ragione. Sei davvero molto più incasinata di me. Roba che mi sorpassi, tiri giù il finestrino e mi fai pure il dito medio."
"Che maniera delicata di descrivere la mia fallimentare situazione sentimentale e la mia tragicomica situazione lavorativa!"
"Senti, ma sai che pensavo? che se fossi io uno di quelli che descrivi e dovessi accorgermi di essere io...cioè, non so come reagirei. Mi darebbe di sicuro fastidio. Dai, cioè, io leggo un blog. Che non so di chi è. E poi...ohccazzo, ma quello sono io!!! E lei sta dicendo pure peste e corna!"
"Bè, ma il mio blog non è così noto. Lo leggono persone che non mi conoscono dal vivo, o persone che sono a me talmente vicine che, vabbè, già le sanno 'ste cose."
"Boh, davvero, non so, ma mi darebbe fastidio. Non parlare di me nel tuo blog, per favore."

E infatti io ne sto parlando. E lui lo leggerà. E lui lo sapeva, o quanto meno immaginava, che sarebbe successo.
Perchè la funzione di questo locus amoenus è quella di essere il mio sfogo/psicoterapeuta/arenadeileoni, sono solo mie scelte quello di cui parlare e quello di cui no. Capisco che a molti possa non far piacere. Che possa infastidire, essere sentita come una invasione del proprio spazio vitale.

Il primo blog che ho aperto, nel lontano 2008, è stato chiuso, cancellato, eliminato, svampato.
Perchè temevo tantissimo che l'ex lo potesse trovare. E lui odiava queste cose.

Ed è difficile far capire a chi un blog non ce l'ha perchè uno sente il bisogno di spiattellare i fattacci suoi pubblicamente. In effetti è un'arma a doppio taglio. Perchè finchè va tutto bene, tutto ok. Ma se appena appena lo sceneggiatore ha in serbo qualcosa, allora lì sì che è un casino.


Ma io corro il rischio e scrivo.

Oh, a me, mi serve questo spazio.
Mi necessita che gente che non mi conosce in carne (tanta) ed ossa (poche), o che comunque non ha l'occasione di vedermi spesso, persone che io stimo tantissimo come la 'povna, la Gatta Gennara, La Noisette, Puck, lo Smilzo e tutti gli altri, mi dicano cosa ne pensano della mia sgangherata vita.

Inter-Det: detto tra noi (mia libera interpretazione, of course).

Detto tra noi, nessuno deve essere interdetto dall'InterDet.

(e H.R, Inter-Det, senza l'InterDet col cavolo che ci saremmo incrociati!)


martedì 1 maggio 2012

I'm confuserrima.

You keep thinking about your troubles, don't you?
You keep analysing, dissecting, sewing together, then starting again from scratch.

Then, one fine night, you go and have dinner with someone you've been hanging with for a year or so.
You cook for him (weird, generally it's the other way around), but he's American, what does he know about risotto?
And then, while chatting as usual about a thousand and one thing, he ends up kissing you.

"Wow, that's a confused expression."
"You bet."

The question is: Who are you? What are you?

It's hard to find a place for you. A year has passed, and still I don't know where you are.

"I don't want to screw it all. I mean, I have strong feelings for you as a friend, but I don't know if there's something else. Something more. But I see you are confused. We can just be friends, I mean, I don't want to lose you."

"I...I think I need time to think it over. Now I have to go. I'm sorry."

"Ok."

E poi boh. Pensi: ma che gli manca? nulla. Lui è davvero perfetto. Cioè, parliamone. Bello, intelligente, simpatico, sveglio, Americano (che non guasta di sicuro).
Prima volta che ricevo una dichiarazione in inglese. Che casino.
Gisas.

Cioè, sai quelle persone che stanno lì, in quella zona grigia di confine tra amicizia e amore? Ma poi, è amore? cioè, dopo un anno è arrivato il primo bacio. Lui ha seguito tutti i passi del manuale in maniera ineccepibile. MAI fatto un passo falso.
Ti faccio capire che mi piaci, ma se tu non mi dai il via, io non mi avvicino.
Ti conosco per quello che sei e ti faccio capire che mi piaci anche per quello. Non è solo una questione di quanto tu sia carina, ma anche di come ragioni, di come ti comporti.

"Seems that when you are sad you anyway have a bright way of being sad. It's weird the way you can smile even if you're not feeling fine."

Cercavo tra gli scaffali il "Manuale del Principe Azzurro", ma ho trovato solo quello dell'Hipster Perfetto.

E io? E io in tutto questo gli ho detto un "I'm confuserrima. I don't know, truly. And there are too many wrong things in my life right now... I don't know."

Non ho mai creduto alla minchiata de "La persona giusta al momento sbagliato", but could it be like this?

Non so. Mi sembra di girare in tondo senza mai spostarmi.
Boh.
I'm confuserrima.